Psicologa Roma by

Didattica inclusiva

 Inclusione

 

 La prospettiva inclusiva è basata sul riconoscimento delle differenze di ciascun alunno e su una (conseguente) programmazione didattica finalizzata a consentire la piena partecipazione di tutti sia al processo di apprendimento che al contesto sociale.

Una scuola che include è cioè una scuola che pensa e che progetta tenendo a mente proprio tutti. Una scuola che non si deve quindi muovere sempre nella condizione di emergenza (in risposta cioè al bisogno di un alunno con delle specificità che si differenziano da quelle della maggioranza degli alunni ‘normali’ della scuola), bensì che si muove sul binario del miglioramento organizzativo. L’obiettivo è che nessun alunno resti indietro o sia “non visto”, sentendosi quindi non appartenente, non pensato e non accolto.


La recente normativa sui BES punta il riflettore sulla crescente specificità dei bisogni portati dagli alunni a scuola e, contemporaneamente, sulla necessità di dare loro una risposta adeguata all’interno di una cornice inclusiva, in cui cioè lo scambio sia la modalità relazionale prevalente e le differenze diventino una vera risorsa del gruppo classe.

E’ ormai evidente, però, che affrontare con strumenti e strategie didattiche ed educative “vecchio stile” le “nuove classi” non è efficace: il modello di insegnamento frontale che centralizza la figura del docente offrendo a tutti gli alunni lo stesso tipo di stimoli, per esempio, non funziona per coinvolgere adeguatamente ogni studente (l’iperattivo, il disabile, il “timido”, etc.) nella lezione e vita di classe; sono necessarie piuttosto metodologie didattiche ed educative inclusive che favoriscano le competenze individuali, valorizzando le risorse e le differenze di ciascuno. Sono necessari “spazi” diversi, che pur facendo i conti con la ristrettezza di risorse economiche, si configurino come risposte possibili.


Ora la domanda è: COME? Infatti, se gli insegnanti sono in genere ben equipaggiati rispetto a contenuti, strumenti e materiali da utilizzare, può capitare lo siano meno rispetto alle metodologie da applicare per coinvolgere l’intera classe, valorizzare le specificità di ciascuno e mantenere alta la motivazione all’apprendimento.


Nei corsi che propongo utilizzo una metodologia prevalentemente esperienziale e inclusiva perché finalizzata a consegnare agli insegnanti strumenti didattici precisi che, proprio per la loro natura, per essere compresi e riutilizzati, oltre ad essere “studiati” vanno sperimentati in prima persona.


Tra gli argomenti dei corsi:
- L’ apprendimento cooperativo
- Il tutoring (apprendimento fra pari: lavori a coppie)
- La didattica laboratoriale
- Didattica multisensoriale
- L’uso inclusivo delle tecnologie (es.: LIM)
- Pensare e programmare in équipe