Ciò ti può accadere in momenti di passaggio e cambiamento (adolescenza, nascita del primo figlio, lutti, separazioni, trasferimenti, etc), in cui lo “stress” è particolarmente forte, e può coinvolgere in modo prevalente il contesto delle tue relazioni intime e familiari, oppure l’area sociale e lavorativa.
In queste circostanze il disagio può essere accompagnato da veri e propri sintomi, tra cui i più frequenti:
- Depressione e/o isolamento
- Ansia e/o attacchi di panico
- Disturbi del comportamento alimentare
- Rabbia e aggressività incontrollata
Anche qualora non si sia strutturata una sintomatologia chiara o particolarmente invalidante, potresti vivere la situazione in cui ti trovi con grande ansia o preoccupazione: anche in questo caso rivolgerti ad uno psicologo è una buona idea.
Nelle terapie che conduco, mi impegno per costruire una relazione che sia percepita come sicura e affidabile. Dò spazio al mondo soggettivo della persona che ho di fronte, ai suoi bisogni, desideri e paure, esplorando tanto le sue relazioni attuali quanto la sua storia familiare e personale, con l’obiettivo di:
- Ridurre la sofferenza (e, quando presente e se possibile, eliminare il sintomo)
- Co-costruire nuovi significati (utili a intraprendere nuove “azioni”)
- Far emergere e attivare risorse
- Sperimentare modalità alternative