Se sei genitore, questo ti può accadere in relazione a:
- fasi evolutive particolarmente critiche (nascita del primo figlio, inserimento al nido o nella scuola primaria, nascita di un fratellino, adozione (link), separazione (link), etc.)
- figli con comportamenti problematici o vere e proprie diagnosi (aggressività, enuresi, ritardo, autismo, iperattività, disturbi dell’apprendimento, ritiro sociale/scolastico, disturbi del comportamento alimentare (link), etc.)
La possibilità di avere uno spazio di confronto può essere utile ai genitori per:
- trovare risposta a dubbi e insicurezze
- dare un senso a ciò che sta accadendo
- acquisire consapevolezza dei modi in cui le proprie modalità di interazione producono un effetto sui figli
- pensare e sperimentare strategie alternative (che abbassino la tensione emotiva e riducano/eliminino i sintomi)
- sostenere e integrare un eventuale percorso terapeutico individuale del figlio
In questo modo come genitori potrete imparare a gestire al meglio la relazione con i vostri figli, anche in presenza di bisogni educativi ed affettivi “speciali”, recuperando un senso di autoefficacia e serenità.
Il percorso è generalmente breve (10/20 incontri) e può essere affrontato dai genitori individualmente o in coppia, a seconda dei casi.